About

Denise è un’artista siciliana, e nell’isola natia attualmente vive e lavora. In campo artistico è attiva ormai da diversi anni grazie a un personale segno libero e caratterizzante.

I suoi lavori richiamano spesso mondi surreali e astratti, simbolici e immaginifici.

Denise ama i viaggi, i confetti alla mandorla, i concerti, i biscotti al burro, l’odore delle gomme profumate, il mese di settembre, il sole che filtra dalle persiane, i calzini a righe, il rumore delle biglie che si scontrano, sonnecchiare sentendo rumore di stoviglie, le margherite bianche, le trecce delle bambine, infilare la mano dentro la sabbia dorata, schiacciare la cera calda delle candele, i semi di zucca tostati e Milly (una gattina dagli occhi blu)

Murales e Festival

  • Progetti di riqualificazione della Stazione ferroviaria di Milano (Porta Genova – Porta Garibaldi)
  • Progetto di riqualificazione urbana – Prov. Di Napoli
  • Urban Contest – Roma
  • Up Fest – Bristol

Su di me

Dalla mostra itinerante Saltimbanco (Sicilia e Bristol US):

«…il ribaltamento del senso comune e della percezione dell’immanente. L’immaginario poetico di clown, animali esotici, acrobati e stravaganze viene rinarrato attraverso una nuova chiave di lettura, che esula dalle luci della ribalta e si cala in una dimensione introspettiva e privata. Il segno diventa ridefinizione liberatoria ed anarchica. Il tempo assume un’accezione evocativa, come una liaison che ritorna e si riavvolge su sé stessa, ma sempre con nuove cadenze. Proiezioni di un mondo onirico fatto di allegorie e simboli, dove non è contemplata la gravità e in cui ogni elemento si interseca in un vortice o fluttua privo di peso. Turbinio individuale, spaziale, grafico, segnico, definito con un carattere zingaro e circense, che permette all’artista di sentirsi libero di reinterpretare lo spazio e i contesti. Nei quadri si mischiano memorie, banali oggetti di tutti i giorni ed evasioni astratte e strampalate, dando infine un nuovo esito all’opera. La narrazione prende il sopravvento e l’immagine diventa pensiero visivo e allegoria…»

«…they overturn common sense and our perception of the immanent. The poetic imagery of clowns, exotic animals, acrobats and extravagance is retold with a new interpretation, which lies outside the limelight and descends into an introspective private dimension. The sign becomes a liberating, anarchic redefinition. Time takes on a evocative meaning, like a liaison returning and rewinding back on itself, but always with new cadences. Projections of a dream world made of allegories and symbols, where gravity is not envisaged and where each element intersects in a vortex or floats weightless. An individual, spatial, graphic, semiotic whirlwind, in essence gypsy-like and circus-like, giving the artist the freedom to reinterpret space and contexts. The paintings mix memories, mundane everyday objects and wild abstract evasions, giving a new outcome to the work. The narrative takes over, and the picture becomes visual thinking and allegory…»